Liliana Cano è stata testimone del suo tempo.
In oltre 70 anni di carriera artistica ha documentato la vita che si dispiegava davanti ai suoi occhi, alla stregua di una grande pellicola senza soluzione di continuità, fatta di tante, semplici storie.
Storie comuni, talvolta intime, di ordinaria quotidianità ma dal grande valore simbolico e affettivo, di cui Liliana Cano era chiaramente assetata.
Attraverso il segno della pittura ha documentato anche la sua terra: la Sardegna.
Ha saputo raffigurarne i particolari più reconditi e, a volte, indecifrabili, espressi dal complesso di riti, tradizioni e usanze, soprattutto legate alla società contadina e pastorale.
Proprio la figura del pastore ha fin dal primo momento conquistato la sua attenzione come da lei stessa ammesso.
Quella dipinta da Liliana Cano è una Sardegna autentica, non artatamente messa in scena per compiacere lo spettatore.
La sua è stata una pittura di realtà e proprio per questo oggi le sue opere assumono un significato e un’importanza ancor maggiore.
